Acqua: un bene da preservare

Acqua: un bene da preservare

L’acqua è un bene comune, o dovrebbe esserlo, spesso infatti ce lo dimentichiamo. Vale per tutta l’umanità, è fondamentale per la nostra sopravvivenza e per la nostra vita in generale. Eppure quante persone ancora nel mondo non hanno a disposizione acqua per vivere in modo dignitoso, per lavarsi, per bagnare i campi da coltivare, per l’igiene e per prevenire delle malattie che possono essere fatali, soprattutto per i più piccoli.

Bisogna iniziare a pensare di prendere coscienza sul serio contro l’uso smisurato, e spesso inutile, dell’acqua, e trasferirlo alle generazioni future. Dobbiamo iniziare noi, che fino ad oggi ci siamo permessi di sprecarla solo perché siamo nati nella parte del mondo dove la vediamo scorrere aprendo un semplice rubinetto.

Le cause e i rimedi

Il riscaldamento globale fa la sua parte: le piogge sempre meno frequenti rendono la terra arida e secca, e il problema idrico diventa sempre più di vitale importanza per tutti. E’ un ragionamento logicamente corretto: meno acqua abbiamo, meno possiamo permetterci di sprecarla, ovunque noi siamo e per il bene di tutti. Perché se siamo colpevoli dell’innalzamento delle temperature, siamo anche colpevoli, chi più, chi meno, dello spreco delle risorse idriche.

Sono temi collegati e diventati molto alla moda, ne parlano tutti e tutti hanno i loro consigli da dare, l’informazione viaggia velocemente. Eppure c’è chi ancora non ha capito che bisogna chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti oppure che non c’è bisogno di sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie. Semplici accortezze che possono fare la differenza se le seguiamo tutti. Utilizzare nel modo corretto gli elettrodomestici, per esempio, come la lavatrice o proprio la lavastoviglie, può già essere un buon rimedio contro lo spreco di acqua e non solo.

Tra l’altro i detersivi lavano ormai anche a basse temperature, con anche meno spreco di energie con buona pace del pianeta in sovraccarico. Bisogna evitare, quindi, di farli partire quando non sono pieni, o utilizzare i programmi adatti che regolano la quantità e il consumo dell’acqua. Se i vostri elettrodomestici non hanno programmi specifici per queste eventualità, magari perché hanno troppi anni sulle spalle, forse è giunta l’ora di cambiarli. E’ un ottimo investimento, anche per risparmiare sulle bollette che gravano sui nostri bilanci. Qui potete trovare quella giusta per voi https://www.migliorlavastoviglie.it/ in base alle varie caratteristiche di cui avete bisogno.

L’acqua

Se apro il rubinetto esce, fresca e, a vederla ad occhio nudo, sembra limpida e pulita. Si può bere o no? Tema scottante, e non perché abbiamo sbagliato a girare la manopola. Ci sono ormai due fazioni rivali, e il dibattito è aperto e costante. C’è chi beve solo acqua del rubinetto, è facilmente reperibile ed è gratis, e chi assolutamente non lo farà mai, perché non è buona, non mi fido e chi più ne ha più ne metta.

I secondi li riconosci, sono quelli che soffrono di mal di schiena per tutte le cassette d’acqua caricate in macchina e poi su fino a casa. Dalla parte dei primi, i comuni garantiscono sulla qualità dell’acqua, assolutamente potabile e supercontrollata, che sgorga dai nostri rubinetti. Poi si sono inventati le casette dell’acqua in piazza, dove l’acqua viene filtrata e ci si può rifornire di quella naturale e gasata per pochi centesimo al litro. Non male, per i mal fidati. Ma non basta.

Meglio quella che si compra che, oltre al grande spreco di plastica, altro grandissimo problema attuale, viene trasportata dalle varie parti d’Italia e poi esposta al sole cocente, parcheggiata davanti all’entrata dei magazzini nei vari supermercati. Sole e plastica, lo sappiamo, non vanno d’accordo, anzi, sono potenzialmente nocivi.

Ma a voi la scelta. Ognuno di noi può fare la differenza, nel nostro piccolo le azioni quotidiane, unite a tutte quelle degli altri, diventano una forza esponenziale.