Come concimare il terreno in primavera: scopriamolo insieme

Come concimare il terreno in primavera: scopriamolo insieme

La primavera è arrivata ed è giunto anche il momento di occuparsi dell’orto e del giardino, soprattutto attraverso la concimazione del terreno.

Ma come effettuare al meglio questa operazione? Ecco qualche utile consiglio per ottenere dei buoni risultati.

Pulire bene il terreno ed eliminare gli infestanti

Prima di procedere con la concimazione, è necessario preparare il terreno.

Il trattamento è il medesimo sia per l’orto che per il giardino e consiste innanzitutto in una pulizia approfondita del terreno che prevede l’eliminazione di tutte le foglie morte e delle piante secche che non possono essere recuperate.

Inoltre è importante togliere le foglie malate agli alberi colpiti dai parassiti perché la loro presenza può resistere anche al freddo e compromettere del tutto le piante.

Dal terreno vanno eliminate anche tutte le erbe infestanti che con le loro radici soffocano il terreno e levano spazio alle nuove colture. Anche il muschio deve essere rimosso, soprattutto dalle zone più umide.

In caso di difficoltà si possono utilizzare prodotti specifici che sono pensati proprio per uccidere muschi e licheni da ogni tipo di terreno e pavimentazione. Una volta fatta questa pulizia si può passare all’attività successiva che è quella di concimare, arare e seminare l’orto oppure il giardino.

Concimare il terreno nel modo giusto

Il terreno, dopo il gelo invernale, potrebbe essere privo di ossigeno, una condizione che di certo potrebbe non essere favorevole per la nuova semina. Per questo motivo è consigliabile smuovere il terreno così da favorire una corretta areazione che è utile anche in vista della successiva concimazione.

Dopo che il terreno ha respirato a sufficienza, si procede a nutrire il terreno, bisognoso soprattutto di sali minerali. Molti per una questione di comodità e velocità utilizzano il concime sintetico, ma chi ne ha la possibilità dovrebbe preferire quello naturale. Un buon concime può essere realizzato con i gusci delle uova, sia a pezzi che polverizzati, oppure con i fondi del caffè in polvere, le foglie morte o il compost che si può realizzare in giardino.

Uno dei concimi naturali più ricchi e utili è il letame animale fermentato, ma non tutti sono disponibili ad utilizzarlo nel proprio terreno. Il concime va sparso dopo aver rastrellato il terreno così da spingerlo più in profondità. Successivamente sempre con il rastrello è opportuno livellare quei piccoli avvallamenti che si sono creati con lo spargimento del concime. Prima della semina, però, c’è un altro passaggio importante da effettuare.

Ci sono poi tanti siti che permettono di acquistare concimi naturali che permettono di avere un terreno arricchito dei nutrienti che mancano.

Come combattere gli insetti nocivi

Quando in primavera il terreno è pronto per essere arato è possibile che facciano la loro comparsa anche alcuni insetti che sono molto nocivi per le piante.

Si tratta di piccoli ospiti indesiderati come le lumache, le cimici, le cavallette, i tripidi e gli afidi. Uno dei rimedi più frequenti utilizzati per eliminare questi animali è quello di ricorrere agli insetticidi sintetici però questi prodotti hanno degli effetti molto negativi su altri insetti che sono innocui. Inoltre i ritrovati chimici danneggiano le piante e possono essere nocivi anche per l’uomo, quindi è preferibile limitarne l’uso.

Si può invece ricorrere a dei ritrovati naturali che, mischiati con il terreno al momento della concimazione, possono dare buoni risultati senza effetti negativi. Ad esempio gli infusi di erbe officinali sono ottimi per tenere lontani gli acari mentre la poltiglia bordolese è efficace contro gli insetti e i funghi e si ottiene mescolando rame e zolfo. Da provare anche la Terra di Diatomee, un prodotto naturale in polvere che, mescolato al terreno, assicura la protezione da millepiedi, scarafaggi e formiche.

Un passaggio in più, quindi, che porterà via un po’ di tempo ma assicura la massima protezione di alberi e piante.

La semina e la protezione delle colture

Ora è possibile procedere alla semina vera e propria.

Per contrastare gli effetti del maltempo che eventualmente si può verificare, è possibile utilizzare un semenzaio, ossia un contenitore speciale che ha la funzione di proteggere i semi dagli sbalzi termici per farli crescere rigogliosi.

L’ultimo consiglio è quello di recintare, infine, lo spazio occupato dall’orto o dal giardino per evitare che qualcuno possa camminarci accidentalmente sopra calpestando i germogli e rovinando la nuova fioritura.