Quali sono le cause dell’iperglicemia?

Quali sono le cause dell’iperglicemia?

L’iperglicemia è una condizione in cui è presente una quantità eccessiva di zuccheri nel sangue. Si può verificare quando nell’organismo viene a mancare l’insulina (diabete di tipo 1) o quando semplicemente l’insulina non funziona correttamente (diabete di tipo 2).

Se hai il diabete dovresti necessariamente assumere durante la giornata l’insulina o farmaci per via orale, oltre a seguire una dieta equilibrata e sano esercizio fisico.

Iperglicemia nel diabete di tipo 1

I pazienti con diabete di tipo 1 non riescono a produrre l’insulina o producono quantità di insulina eccessivamente basse che non riescono a coprire il fabbisogno insulinico del corpo. 

Pertanto, i pazienti con diabete di tipo 1 risultano completamente dipendenti dall’insulina fornita esternamente con un microinfusore o tramite l’utilizzo di una penna. 

Un’interruzione di qualche ora nella fornitura di insulina all’organismo è sufficiente affinché il livello di zucchero nel sangue aumenti molto rapidamente, raggiungendo anche il valore di 400-500 mg / dl. 

 
Il diabete di tipo 1 può anche derivare dalla somministrazione di una quantità insufficiente di insulina rispetto al pasto, dalla mancata somministrazione di insulina durante il pasto, da un forte stato febbrile o da un eccesso di stress.


I sintomi dell’iperglicemia nel diabete di tipo 1 includono:

  • Forte aumento della sete
  • Bocca secca
  • Urinare frequentemente
  • Sbalzi d’umore, irritabilità, aggressività
  • Mancanza di concentrazione, vigilanza ed attenzione

I sintomi dell’iperglicemia compaiono quando il livello di zuccheri nel sangue rimangono eccessivamente elevati per alcune ore


Anche la mancanza o una significativa carenza di insulina si traduce in un livello molto elevato di zucchero nel sangue.

Queste condizioni possono causare una complicanza acuta dell’iperglicemia, nota con il nome di chetoacidosi. Questa condizione può sfociare nei casi più gravi anche nel coma diabetico. Questa condizione è pericolosa per la vita di un paziente con diabete di tipo 1 e richiede immediatamente cure ospedaliere.

Iperglicemia nel diabete di tipo 2.

Nei soggetti con diabete di tipo 2 il pancreas secerne insulina, ma a causa di una scarsa sensibilità insulinica, il pancreas non funziona correttamente. 

I livelli di zucchero nel sangue possono aumentare eccessivamente in questi pazienti, sebbene solitamente non superano i 250 mg/dL.

L’iperglicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 è spesso il risultato di una dieta scorretta: pasti ricchi di carboidrati semplici, come cereali raffinati, merendine, bibite gassate, drink alcolici, bibite industriali ecc..

Il controllo glicemico in questo tipo di diabete si concentra sulla misurazione dello zucchero dopo i pasti, quando il rischio di iperglicemia è maggiore. 

Grazie a questo, il paziente può controllare come i suoi pasti influiscono sui suoi zuccheri e, se necessario, modificare la dieta in modo che la glicemia postprandiale non sia troppo elevata.

Una persona con diabete di tipo 2 dovrebbe consumare idealmente pasti ricchi di proteine e verdure. Le verdure sono molto ricche di fibre vegetali che aiutano a ridurre la glicemia. Inoltre, dovrebbero praticare anche vigoroso esercizio fisico durante la giornata al fine di migliorare la sensibilità insulinica.

Quali sono le cause dell’iperglicemia?

L’iperglicemia è una condizione in cui è presente un forte squilibrio tra glucosio ed insulina. Le cause più comuni di iperglicemia includono:

  • Dose di insulina troppo bassa rispetto al pasto
  • Consumo eccessivo di calorie. Cerca di non alzarti dalla tavola sempre a pancia piena.
  • Dieta eccessivamente ricca di carboidrati semplici. Come già accennato precedentemente i livelli di glicemia elevata dipendono in larga misura da un consumo eccessivo di zuccheri semplici
  • Eccesso di stress
  • Inattività fisica: Forse assieme alla dieta è il fattore più importante per ridurre la gravità dei sintomi associati al diabete
  • Eccesso di peso: Studi hanno rilevato che le persone eccessivamente pesanti hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi metabolici, come il diabete.